Reperti > Tavoletta con contratto per l'acquisto di una casa Tavoletta con contratto per l'acquisto di una casa L’atto prevede una doppia modalità di pagamento: una somma in metallo, divisa a sua volta nel "prezzo della casa" e in un "supplemento", e un quantitativo di beni vari in natura (prodotti a base di orzo, quantità di grasso e lana, abiti).
Provenienza
Fara/Shuruppak o Nippur
Protodinastico III A
(ca. XXV sec. a.C.)
Argilla

7,4 x 7,4 x 2 cm

Il presente testo è diviso in 36 caselle di scrittura, distribuite in sei colonne affiancate verticalmente. Fin da un secolo prima degli importanti archivi della Lagash protodinastica, i documenti di Shuruppak e Nippur ci mostrano lo svolgimento di transazioni fondiarie in un settore privato della società. La nostra tavoletta documenta con chiarezza questa pratica di compravendita, e presenta un ulteriore aspetto d'interesse nella doppia modalità di pagamento: una somma in metallo, divisa a sua volta nel "prezzo della casa" e in un "supplemento", e un quantitativo di beni vari in natura (per lo più prodotti a base di orzo, ma anche quantità di grasso e lana).
Una simile pratica è ben documentata in questo periodo, ma anche nei secoli successivi del III millennio a. Cristo: ad esempio, un contratto di epoca accadica presenta, successivamente al prezzo in argento, la formula "pagamento addizionale per la casa" cui seguono quantitativi di orzo, olio, lana, vesti e utensili: dunque un ventaglio di derrate ancora più ampio che nel nostro documento.
Il nostro testo presenta anche un ampio numero di personaggi presenti all'atto giuridico: “Ur-eshbar, Uda-urra, Mimi (?), Umma-TUR, Ur-Sud, Lugal-USH.SIM,(sono) coloro che hanno incamerato il prezzo. Ur-Nusku, lo scriba; Bakhar, anziano della città; AN-lu-makh, araldo; Lugal-edenne-si: (questi) sono i testimoni. Kinimuzu è colui che ha comprato la casa.”

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